Il 15 giugno si celebra la 18a edizione della Giornata Mondiale del Vento, istituita da WindEurope e GWEC per sensibilizzare le persone sulle potenzialità dell’energia eolica.
Il vento rappresenta una fonte rinnovabile pulita e sempre più strategica per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2030 e il 2050. Tuttavia, le sfide sono molteplici: la disponibilità di suolo per applicazioni onshore è in diminuzione, mentre cresce l’interesse per lo sviluppo di applicazioni in mare, favorito da venti più intensi, ma ostacolato da complessità tecnologiche e costi elevati.
In questo contesto si inserisce Seapower, consorziata con l’Università Federico II di Napoli, che da anni è impegnata nel settore dell’eolico galleggiante, grazie alle attività di ricerca e sviluppo di impianti offshore economicamente sostenibili, condotte nell’ambito di numerosi progetti. Tra questi c’è FLOATFARM finanziato dall’Unione Europea, all’interno del quale l’azienda sta lavorando ad un modello innovativo che consentirà di valutare in modo più preciso il costo di produzione dell’energia da turbine eoliche galleggianti.